
Amore incondizionato
Radice di alloro rosso, cemento e acciaio.
82 cm x 85 cm x 63 cm
2024-2025
Esposta a "Rinascita, Bottega alta, Brescia, 2025"
Costruiamo cubi di cemento senza preoccuparci della nostra vera casa, quella casa che non chiede nulla in cambio.
L'artista nel lavoro ricalca l'amore incondizionato che la natura prova per noi. Anche a seguito di tutte le calunnie e le atrocità che si commettono, la natura cerca di donarci una casa.
È su quel giaciglio che ci si deve fermare a pensare a ciò che stiamo facendo e a come dovremmo invece comportarci.

Demiurgo
Legno e cemento
84 cm x 102 cm x 62 cm
2024
Esposta a "Una collettiva per Pinocchio, Brescia, 2024"
Demiurgo è un lavoro che riflette l'intimità e il rapporto che si crea nell'atto generatore dell'artista nel far nascere un'opera.
Perciò l'artista presenta il tavolo da lavoro sul quale ha scolpito la scultura posta al di sopra, creando un chiaro riferimento alla fiaba di Pinocchio, dove Geppetto scolpisce sul suo banco il tronco di legno che prenderà vita.

The creator
Cartone, legno, acqua, marmo, talco, resina e gomma.
30 cm x 35 cm x 45 cm
2024
Esposta a "STANZE SOTTILI, Alba Area Gallery, 2024"
L’interno di una scatola di cartone viene riempito con i materiali grezzi di cui è composta: legno, acqua, marmo, talco, gomma e resina.
Essa diventa quindi contenitore di sè stessa , dove l’uno è il creatore dell’altro, nella sua forma embrionale.
Il lavoro vuole ricordarci quanto anche i più semplici e (in)utili degli oggetti di cui ci circondiamo siano in realtà un elaborato assemblamento, sintomo di uno sguardo sociale superficiale.

Senza nome - installazione
404 sculture stampate in 3d, plastica, filo, forbice di ferro, colla.
Dimensioni ambientali, 900 cm x 1300 cm x 600 cm ca.
2024
L’installazione pone al centro dell’attenzione i gravi problemi ambientali che le future generazioni si troveranno ad affrontare. Ogni piccolo feto, il futuro dell’umanità, si trova legato all’albero, come col cordone ombellicale, figlio della natura. Tra i feti è appesa anche una forbice, che offre al visitatore di compiere un gesto estremo, tagliare i fili, oppure di non intervenire.
L'opera evidenzia come ognuno di noi abbia una possibilità di scelta: il coltello dalla parte del manico, la possibilità quindi di distruggere l’avvenire delle future generazioni, piccoli esseri senza nome, oppure la scelta di impegnarsi, nel proprio piccolo, per contrastare le problematiche del cambiamento climatico.

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404 - Installazione
in collaborazione con Valentina Cucchi
Proiezione video e trucioli di ferro.
Video: 3840x2160 pixels, bianco e nero, senza audio.
Dimensioni ambientali.
Durata: 7 minuti in loop
2023
Esposto ad "Arteimpresa IX edizione, Ex ateneo Scienze e Arti, Bergamo Alta, 2023" in collaborazione con la Davide Pedersoli.
Una perlustrazione tra i filamenti dell'ingegno e della creatività che definiscono il nostro territorio. Una danza di mani, un brulichio viscerale di maestria, impegno e passione che innervano i corpi degli artigiani raccontati in quest'opera.
In 404 la narrazione di una realtà produttiva avviene attraverso la ripresa dei gesti compiuti dalle mani di ogni persona, ogni giorno, ogni ora, tra le mura della Pedersoli. Gesti che divengono un rito, una lunga litania, quasi un canto, celebrato con attenzione e competenza, in grado di generare una tensione quasi erotica.
Umanizzando l'errore, ogni artigiano, lontano dall'essere una semplice macchina, imprime nel lavoro un pezzo di sé, delle piccole imprecisioni che conferiscono all'oggetto una peculiarità ed un'identità che lo rendono autentico e prezioso.
Dal grezzo avviene quindi una metamorfosi che forma oggetti dissimili gli uni dagli altri, con cicatrici che li legano alle medesime mani che li formano.
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Madre (1984)
Ferro grezzo
55 cm x 26 cm x 21 cm
2024
La scultura "Madre" è la prima del capitolo 1984, che indaga quei caratteri umani mancanti di empatia, nei quali ci riduciamo a fantocci, con una totale abnegazione dell'essenza umana.
Cresciamo in un mondo in continua guerra con la natura, dove il pensiero personale viene mitigato e controllato.
Qui la mancanza di forme curvilinee viene sostituita da una scheletricità di piani rigidi e spezzati, che portano l'uomo ad assomigliare agli spazi che abita, con la pretesa di dominare la natura e di modificarla a suo piacimento. Finiamo quindi col fonderci con questa artificialità, diventando sempre meno umani, sia nella forma che nel pensiero.

La pace di una casa
Marmo di Botticino, foglia oro 22 carati
16cm x 14 cm x 13 cm
2024
L'opera riflette il senso di protezione e pace che si prova in un luogo percepibile concretamente ma anche sensorialmente.
Come un feto nel grembo materno o una creatura indifesa in un cubo di pietra.
In un mondo sempre più feroce, dove ci sentiamo inermi perfino nelle nostre case, abbiamo la responsabilità di cercare dentro di noi la luce che, purtroppo, non si trova negli altri.

Punto di non ritorno
Acciaio, ferro, pietra, plastica, gomma, copertoni
155 cm x 67 cm x 67 cm
2021
Punto di non ritorno parla dell'emergente problematicità che coinvolge i governi, l'ambiente e le persone che abitano il nostro mondo.
Parla del nostro morboso rapporto con la madre terra, della nostra ferocia nello svisceramento del pianeta, che viene rotto e frammentato, deturpato delle materie grezze che, conseguentemente, abitano i nostri spazi.
Parla dell'emergenza di un cambiamento, epocale, un'inversione verso un riconoscimento delle proprie colpe e la creazione di nuova speranza.